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Kinder wollen spielen: Im Val di Rabbi findet der Nachwuchs nicht nur abwechslungsreiche Spielplätze, sondern auch viele Farben, viel Natur und ganz viel frische und saubere Luft!

Il Blog della Val di Rabbi


Informazioni Utili sui Rifiuti COPIA

Il problema dei rifiuti è uno dei più difficili del nostro tempo, sia dal punto di vista della gestione che per l’impatto ambientale. In Val di Rabbi la natura è ancora incontaminata e per salvaguardare il territorio e il Parco Nazionale dello Stelvio, area di pregio in cui si trova la Val di Rabbi, abbiamo pensato di condividere con voi delle informazioni utili sulla gestione dei rifiuti in Valle.

Perché nel Parco Nazionale dello Stelvio non si trovano i cestini per la raccolta della spazzatura?

Durante le camminate all’interno del Parco Nazionale dello Stelvio non trovate i cestini per la raccolta della spazzatura per questi motivi:

- i cestini potrebbero essere ribaltati o rovistati dagli animali selvatici, sparpagliando di conseguenza i rifiuti. Inoltre può essere nocivo agli animali alimentarsi di resti di cibo.

- Lo svuotamento dei contenitori richiede manodopera, tempo e viaggi con mezzi di trasporto in zone di pregio naturalistico.

- I rifiuti raccolti in maniera indifferenziata non possono essere riciclati

Disperdere i rifiuti nell’ambiente è molto inquinante e il tempo per biodegradarsi varia da alcuni mesi a migliaia di anni; inoltre è un pericolo per la fauna e la flora oltre che esteticamente impattante.

Consigliamo quindi di munirsi di una borsa e riportare a Valle i rifiuti, che potrete poi differenziare. Ai fumatori consigliamo di non gettare a i mozziconi a terra.


Orari di apertura del centro raccolta materiali e chi può accedere

A Pracorno, il primo paese della Val di Rabbi, si trova il centro raccolta materiali ed è aperto in questi orari:

Mercoledì, venerdì e sabato

8:30 – 12:00

14:00 – 17:30

Al Centro raccolta materiali si accede con una tessera per i rifiuti, che hanno i residenti in Val di Rabbi e i possessori di seconda casa.

Se soggiornate in un appartamento privato, consigliamo di accordarvi con i proprietari per la gestione dei rifiuti, se vi lasciano la tessera e andate in autonomia oppure se ve li fanno differenziare e li portano loro. Per chi soggiorna in hotel o per i turisti che vengono in Val di Rabbi di giornata consigliamo di riportare i rifiuti a casa in modo da poterli smaltire e differenziare correttamente.

Dove buttare umido, vetro e indifferenziato?

Nei principali paesi della valle si trovano i cestini per l’umido e il vetro, oltre alle campane per il materiale indifferenziato (che si aprono con la tessera, che hanno i residenti e i possessori delle seconde case).

Qualsiasi rifiuto abbandonato in montagna è difficile da recuperare e spesso non è biodegradabile. Può restare nell’ambiente per tempi assai più lunghi di quel che immaginiamo, deturpando il paesaggio e rischiando di inquinare suoli e falde acquifere e, talvolta, mettendo in pericolo la fauna. Basti pensare che una gomma da masticare, seppur piccola, ci mette circa cinque anni per decomporsi e un mozzicone di sigaretta, oltre a far crescere esponenzialmente i rischi di incendio, può impiegare decenni, a seconda delle condizioni ambientali. E se per una lattina di alluminio possono servire cinquant’anni, per una bottiglia di plastica gli anni necessari vanno dai cento ai mille.

Rispettare la natura seguendo delle semplici regole è una cosa semplice, più di quanto possa sembrare ed è un’attenzione che facciamo per noi e per gli altri.


Aperture di Primavera: storia, cultura e tradizioni

La Val di Rabbi è un territorio ricco di storia e tradizioni importanti per i Rabiesi, che da sempre cercano di mantenere vive e tramandarle di generazione in generazione.

Grazie alle festività e ai ponti di primavera abbiamo l’opportunità di scoprire più da vicino la storia e le tradizioni della Val di Rabbi. È infatti possibile visitare i due luoghi più importanti per la storia, la cultura e la tradizione della Valle: il Molino Ruatti e il Casél di Somrabbi.

Di seguito trovate le informazioni utili e gli orari di apertura del Molino Ruatti e del Casél di Somrabbi, che vi consigliamo proprio di visitare durante le vostre vacanze in Val di Rabbi.

- Mulino Ruatti

Aperto dal 23 al 25 aprile 2022 e dal 02 al 05 giugno dalle 15:00 alle 18:00

Non perdetevi inoltre l’attività organizzata dal Mulino Ruatti in occasione di Zicoria FestiVal di Sole in programma il 24 aprile alle ore 15:00 e l’apertura per la giornata Europea dei Mulini domenica 22 maggio. (*Attività su prenotazione obbligatoria e a pagamento)

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- Casél di Somrabbi

Aperto dal 15 al 18 aprile, dal 22 al 25 aprile, dal 29 aprile all’01 maggio e dal 2 al 05 giugno dalle 9:30 alle 16:30. L’ingresso è gratuito e non è necessaria la prenotazione.

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© Foto Mulino Ruatti Tommaso Prugnola - APT Val di Sole


I Grostoi: la ricetta tipica del Carnevale

Il carnevale si sta avvicinando e come ogni festività anche quest’occasione ha il suo dolce per eccellenza, qui da noi sono i Grostoi. Si preparano in tutte le zone d’Italia e ogni località li conosce con un nome diverso: chiacchiere, crostoli ma anche frappe o bugie. Tutte le famiglie hanno ricette diverse, c’è chi ci mette la grappa, chi li fa in forno e chi li frigge.

Se volete provare a fare i grostoi direttamente a casa vostra, abbiamo la ricetta per voi! I nostri amici dell’Agriturismo Ruatti di Pracorno ci hanno svelato la loro ricetta, per preparare i grostoi direttamente a casa nostra. Siete pronti? Prepariamo gli ingredienti!

Ingredienti:

- 600 gr di farina

- 80 gr di zucchero

- 50 gr di burro morbido

- 3 uova

- Succo di 1 limone

- ½ bicchiere di latte

- 1 bustina di lievito

Procedimento:

Impastare tutti gli ingredienti fino ad ottenere un impasto liscio e compatto. Formare una palla e far riposare per circa mezz’ora.

Stendere la pasta di uno spessore di circa un centimetro, con la rotella si fanno dei rombi. Ecco i grostoi sono pronti da cuocere in olio ben caldo, finché diventano dorati. Quando si sono raffreddati potete cospargerli di zucchero a velo e voilà, sono pronti per essere gustati!

Se invece non volete prepararli a casa vostra, potete sempre prenotare un pranzo o una cena all’Agriturismo Ruatti e mangiare i loro grostoi (insieme a tante altre delle loro prelibatezze!).


Come fare i canederli alla rapa rossa

In questo periodo siamo tutti “costretti” a rispolverare i nostri libri di cucina e metterci ai fornelli. Se anche voi dopo un po’ non avete più idee, oggi ve ne diamo una davvero GUSTOSA! Ecco come fare i canederli alla rapa rossa.

I canederli alla rapa rossa sono uno dei piatti che potete gustare (nei periodi di apertura) a Malga Stablasolo, sono stati proprio loro infatti a darci questa ricetta. I canederli alla rapa rossa sono un piatto davvero gustoso e nutriente, oltre ad essere un piatto colorato e bello da vedere.

Ingredienti:

  • 1kg di pane raffermo
  • 800 gr di rapa rossa macinata
  • 200 ml di latte
  • 5 uova
  • Sale qb
  • Noce moscata qb

Procedimento:

Per prima cosa frullate la rapa rossa e lasciatela scolare, su un colino, per circa mezz’ora. Nel frattempo tagliate il pane raffermo a dadini e bagnatelo con il latte, lasciate riposare quest’impasto per una decina di minuti. Trascorso il tempo di riposo del pane e il latte, potete aggiungere le uova, la rapa rossa frullata, il sale e la noce moscata. Amalgamate bene tutti gli ingredienti con le mani e poi iniziate a formare i canederli.

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Alla Malga Stablasolo i canederli alla rapa rossa vengono serviti su un fonduta ai formaggi.. Un abbinamento davvero squisito! Come si fa? I passaggi per fare la fonduta sono davvero pochi e semplici, preparatevi!

Ingredienti per la fonduta ai formaggi:

  • 300 gr di casolet
  • 200 gr di formaggio stagionato
  • 100 gr di panna

Far sciogliere i formaggi e la panna a bagnomaria, così i formaggi si fondono lentamente.

I canederli alla rapa rossa vanno cotti in acqua salata per circa 5 minuti, dopo averli cotti serviteli con la fonduta ai formaggi. 

Avete mai assaggiato questi canederli? Se provate a farli, mandateci le vostre foto e i vostri pareri! 


La Tradizione di Santa Lucia

Manca pochissimo all’arrivo di Santa Lucia, che come da tradizione arriverà la notte tra il 12 e il 13 dicembre nelle case dei bambini.

Una tradizione molto sentita in Trentino e in Val di Rabbi, una di quelle tradizioni tramandate da generazioni, che ci impegniamo a portare avanti e far rivivere anche ai nostri figli.

Chi è Santa Lucia

Santa Lucia si celebra il 13 dicembre e in tante provincie e località d’Italia è tanto attesa dai bambini, che in alcune occasioni va proprio a sostituire l’arrivo di Babbo Natale. Santa Lucia arriva, da tradizione, vestita di bianco e in compagnia del suo asinello.

Quando eravamo piccoli…

Da bambini aspettavamo con ansia l’arrivo di Santa Lucia, preparavamo latte, biscotti e un po’ di sale o fieno per l’asinello, che l’accompagna. Quando sentivamo da lontano il suono del campanello l’emozione aumentava e non vedevamo l’ora di scartare insieme i regali che ci aveva lasciato.

Quando eravamo piccoli noi, Santa Lucia ci lasciava noccioline, mandarini e qualche dolcetto... E qualche volta è pure arrivato un pezzo di carbone, forse non eravamo stati abbastanza bravi (chissà!). Adesso in alcune case, arriva solamente Santa Lucia e quindi i bambini ricevono dei veri e propri regali, in altre famiglie si continua la tradizione dei regali più “semplici” per Santa Lucia lasciando a Babbo Natale il compito dei regali più grandi.

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Santa Lucia arriva nelle case dei bambini

Come sempre, noi rabiesi ci teniamo a far continuare con le tradizioni dei nostri genitori, nonni e zii e da qualche anno i bambini possono sentire e veder arrivare Santa Lucia proprio nelle loro case. È in programma infatti per lunedì 13 dicembre l’arrivo di Santa Lucia nelle case di tutti i bambini della Val di Rabbi, che lascerà loro un piccolo dono.

Per chi ha bambini piccoli quest’iniziativa è davvero meravigliosa, ci fa rivivere le emozioni che provavamo noi da bambini e aspettare Santa Lucia insieme ai nostri bambini è ancora più emozionante. Non vediamo l’ora di preparare latte e biscotti per Santa Lucia!


Autunno: tempo di bramito del cervo!

L’autunno, oltre ad essere il periodo dedicato al foliage, in montagna e soprattutto nel Parco Nazionale dello Stelvio è anche il periodo del bramito del cervo.

Cos’è il bramito del cervo?

Tra settembre e ottobre nei boschi della Val di Rabbi e soprattutto all’interno del Parco Nazionale dello Stelvio è facile sentire il bramito del cervo: un verso rauco emesso dai cervi maschi nel periodo degli accoppiamenti per allontanare i maschi rivali.

Addentrarsi nei boschi in questo periodo è davvero un’avventura molto emozionante: sentire il bramito del cervo sarà un’esperienza che vi ricorderete per sempre.

I migliori posti per sentire il bramito del cervo

Il bramito del cervo si riesce a sentire quasi dappertutto all’interno del Parco Nazionale dello Stelvio, si raccomanda sempre di non uscire dai sentieri per non disturbare gli animali. In Val di Rabbi sono stati creati anche degli appostiti punti di avvistamento, proprio per non disturbare gli animali.

Qui abbiamo raggruppato i migliori posti per sentire il bramito del cervo in Val di Rabbi:

- Val Maleda: nella zona della Malga Maleda Alta proprio all’interno del Parco Nazionale dello Stelvio si riesce sempre a sentire il bramito del cervo soprattutto spostandosi un po’ rispetto alla malga e andando in direzione della baita Forborida. Per raggiungere la malga Maleda si passa anche per Malga Fratte, un altro posto ideale per sentire il bramito del cervo, soprattutto addentrandosi nel bosco poco sopra la malga.

- Malga Terzolasa: partendo dal parcheggio di Cavallar si seguono le indicazioni per raggiungere malga Terzolasa, un’altra zona dove sentire il bramito del cervo. Arrivati li si può anche decidere di fare il bel giro ad anello tra le malghe della Val di Rabbi (qui il percorso) o semplicemente riscendere al parcheggio.

- Nei prati sotto la malga Monte Sole il Parco Nazionale dello Stelvio ha di recente costruito un punto di avvistamento, raggiungibile anche in autonomia dov’è possibile sentire il bramito del cervo, da qui se si è fortunati ed essendo “nascosti” è anche possibile riuscire a vedere dal vivo lo scontro tra i cervi.

Escursioni dedicate al bramito del cervo

Durante il periodo del bramito del cervo, all’interno del Parco Nazionale dello Stelvio ci sono diversi appuntamenti per vivere quest’avventura, in compagnia delle esperte guide del Parco Nazionale che sapranno darvi informazioni e curiosità, oltre ad accompagnarvi in questa suggestiva esperienza.

Ecco gli appuntamenti da segnare in agenda:

- Sabato 25 settembre, venerdì 1 ottobre e sabato 9 ottobre: tre escursioni serali per sentire il bramito del cervo. Durante queste escursioni sarà anche possibile vedere nel buio della notte i cervi e gli animali selvatici, grazie all’utilizzo della termocamera.

- Domenica 3 ottobre: escursione giornaliera per sentire il bramito del cervo nel Parco Nazionale dello Stelvio

Sentire il bramito del cervo è una delle attività che consigliamo sempre di fare in autunno. L’avete già sentito? Raccontateci le vostre esperienze 😊


Autunno in Val di Rabbi: Cosa fare?

L’aria frizzante di queste ultime giornate d’agosto ci ricorda che qui l’autunno si sta avvicinando. Le giornate iniziano con il fresco tipico dei mesi autunnali, il cielo azzurro e un tiepido sole. L’autunno in montagna è una stagione meravigliosa: giorno dopo giorno si vedono cambiare i colori, la natura è fatta di silenzio e ci insegna ad apprezzare le cose più semplici e a volte scontate, come il sole caldo nelle ore centrali delle giornate, il lento cambiamento del paesaggio.

Avete mai provato a vivere la montagna in autunno? In Val di Rabbi le cose da fare sono tante anche in questa stagione intermedia. Qui abbiamo cercato di raggruppare le informazioni utili e le cose da fare in autunno in Val di Rabbi.

1. Benessere: Terme e Percorso Kneipp

A settembre si può ancora concedersi un po’ di relax alle Terme di Rabbi o approfittare delle ultime settimane di apertura per concludere le cure termali. Le Terme di Rabbi rimangono aperte fino al 19 settembre 2021.

Restando sempre in tema di benessere, potete rigeneravi dopo le vostre passeggiate al Percorso Kneipp di San Bernardo, che (tempo permettendo naturalmente) rimane aperto fino al 26 settembre.

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2. Sapori di montagna: mangiare in malga

Dopo una passeggiata o un’escursione in montagna, mangiare in una malga della Val di Rabbi è sempre consigliato. A settembre trovate ancora diverse malghe aperte, dove poter mangiare. Ecco quali:

- Malga Stablaz Maleda Alta: rimane aperta tutti i giorni fino al 05 settembre, poi solamente i weekend fino al 26/09

- Malga Fratte: aperta tutti i giorni fino alla fine di settembre

- Malga Mondent Alta: aperta tutti i giorni fino al 19 settembre, poi rimane aperta nel weekend

- Malga Stablasolo: aperta tutti i giorni fino a fine settembre, poi rimane aperta nei weekend di ottobre

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3. Latte in Festa 2021

Settembre e l’autunno in Val di Rabbi sono spesso associati alla tradizionale “Desmalghjada” e Latte in Festa: due eventi che da anni si tengono proprio nel mese di settembre.

Purtroppo, visto il momento che stiamo vivendo per via della situazione Covid, quest’anno non ci sarà la tradizionale “Desmalghjada con la festa per il rientro delle mucche dall’alpeggio.

Ci sarà invece Latte in Festa 2021 in programma il 25 e 26 settembre con un’edizione scremata: due giornate ricche di appuntamenti ed esperienze da fare in Val di Rabbi (nel pieno rispetto delle attuali normative anti covid). Qui trovate l’opuscolo dell’evento.

4. Lo spettacolo del Foliage

Verso fine settembre – inizio ottobre i boschi della Val di Rabbi cambiano colore, il verde lascia piano piano spazio ai caldi colori autunnali. Uno dei percorsi che più vi consigliamo per vedere lo spettacolo del foliage è il percorso dei larici monumentali. Scopritelo qui. Ma ad inizio ottobre tutti i percorsi sono davvero suggestivi con i colori autunnali e sono davvero tutti da scoprire! 

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5. Il bramito del cervo

Nei boschi del parco Nazionale dello Stelvio, tra settembre e ottobre è possibile sentire il bramito del cervo, un richiamo misterioso emesso dai cervi maschi nel periodo degli accoppiamenti. Proprio in questo periodo è possibile partecipare alle escursioni accompagnate, per scoprire di più su questo rituale. Addentrandosi nei boschi in questo periodo può capire di assistere alla sfida tra due cervi, mantenendo una distanza che non crea disturbo. Qui trovate le informazioni sulle escursioni accompagnate.

Avete già provato a scoprire la montagna in autunno? Raccontateci!


3 consigli per trarre maggiori benefici dal Percorso Kneipp

L’arrivo dell’estate segna anche l’apertura del Percorso Kneipp di San Bernardo, prevista per il 12 giugno 2021. E abbiamo pensato a tre suggerimenti per farvi trarre i maggiori benefici

Cos’è il Percorso Kneipp?

Il percorso Kneipp si trova a San Bernardo, circondato dal suggestivo scenario dei Valorz tra prati verdi, cascate e i tipici masi di montagna. Si tratta di un percorso a tappe dedicato alla cura fisica e al relax da fare interamente a piedi nudi.

All’interno del Percorso si cammina a piedi nudi su elementi naturali (corteccia, ciottoli, erba) per poi camminare all’interno dell’acqua fredda, che scende direttamente dal Rio Valorz.

Spesso l’idea di camminare a piedi sui ciottoli o la corteccia non sembra proprio una grande idea... Ma se praticato nel modo corretto il percorso Kneipp darà tanti benefici.

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I nostri 3 consigli per trarre i maggiori benefici dal Percorso Kneipp

1. Fare il percorso Kneipp dopo una passeggiata o un’escursione. Se fatto di prima mattina o dopo essere stati fermi per tanto il percorso Kneipp non darà grandi benefici. Se invece viene fatto dopo una passeggiata i benefici si faranno subito sentire: la camminata all’interno dell’acqua fredda aiuta a riattivare la circolazione e alternata alla camminata sugli altri elementi naturali si sentiranno subiti gli effetti benefici su tutto il corpo.

Il percorso Kneipp di San Bernardo sfrutta infatti l’idroterapia con acqua fredda, che associata alla passeggiata su diversi tipi di pavimentazione aiuta a riattivare la pompa ematica del piede e riattiva la circolazione.

2. Prendersi il tempo e fare il Percorso Kneipp con calma. Dedicarsi del tempo è fondamentale e anche per il Percorso Kneipp è importante. Il nostro consiglio è di dedicare almeno un’ora al percorso Kneipp, per seguire bene tutti i punti all’interno e farlo con calma, in questo modo potrete sentirne davvero i benefici. Se necessario è possibile farlo anche due volte, per poi riposarsi sulle sedie a sdraio di legno all’interno del percorso. (Ricordatevi di portare un telo o asciugamano personale per sdraiarvi sulle sedie a sdraio!)

3. Indossare abbigliamento comodo. Non si tratta di un’escursione, ma sono consigliati i pantaloncini corti o comunque pantaloni comodi perché in alcuni tratti l’acqua arriva circa alle ginocchia.

Avete già provato il percorso Kneipp? Raccontateci!


Le Cascate della Val di Rabbi

L’acqua scende dalle cime e si fa spazio tra le rocce, dando vita alle cascate: uno spettacolo di suoni e colori da non perdere. In Val di Rabbi ci sono diverse cascate, raggiungibili a piedi con delle semplici passeggiate. I percorsi sono adatti a tutti e in ogni stagione regalano emozioni.

Le Cascate, grandi o piccole che siano sono davvero affascinanti: c’è chi si incanta a guardare la potenza dell’acqua che scende, chi si perde ascoltando il suono e se cercate altri motivi per raggiungere le Cascate siete nel posto giusto. La

Quali sono le cascate della Val di Rabbi e perché sono così suggestive?

Cascate di Valorz

Le Cascate di Valorz si trovano a San Bernardo, il paese centrale della Val di Rabbi e sono ben visibili dalla strada principale. Dalla piazza di San Bernardo si possono ammirare in tutta la loro bellezza sopra ai tradizionali masi (link articolo masi di Valorz) di Valorz.

Per raggiungerle il percorso inizia proprio da San Bernardo, passando per il percorso Kneipp (link percorso Kneipp) e salendo lungo i masi di Valorz. Per arrivare poi all’imbocco del sentiero che porta ai piedi delle Cascate di Valorz. Qui trovate anche un’area picnic, con tavoli e barbecue per godersi ancora di più il panorama.

Il percorso per raggiungere le cascate non è impegnativo, è tutto su strada sterrata e in parte percorribile anche con passeggino da trekking (anche se il primo tratto è particolarmente in salita) e in circa 3 ore tra andata e ritorno si riesce a raggiungere le Cascate.

Le Cascate di Valorz sono spettacolari in ogni stagione: il sentiero porta proprio sotto alle Cascate e davanti agli occhi si ha questo meraviglio anfiteatro con tutti i salti d’acqua davanti agli occhi. In estate si è circondati dal verde e l’acqua che scende dalle Cascate di Valorz brilla davanti a voi, se le raggiungete in inverno invece le potete ammirare completamente ghiacciate e troverete sicuramente qualcuno che sta arrampicando con ramponi e picozze.

Clicca qui per scoprire il percorso (Link percorso)

Cascata Ragaiolo

La Cascata Ragaiolo è un unico salto d’acqua che si fa spazio tra il muschio e le rocce. Sicuramente tanto conosciuta da quando è stato creato proprio sopra alla Cascata il ponte sospeso, ecco perché è così suggestiva: con un po’ di coraggio si attraversa il ponte da dove si può ammirare la cascata Ragaiolo in tutte le sue angolazioni.Il percorso che porta alla Cascata Ragaiolo è un percorso semplice, con un unico tratto in salita quello per raggiungere il ponte e inizia dal parcheggio Plan.

Anche questa Cascata è raggiungibile in inverno, immaginate di attraversare il ponte sospeso e avere davanti a voi lo spettacolo della cascata che si fa spazio tra le pareti ghiacciate. Un’emozione indimenticabile!

Clicca qui per scoprire il percorso (Link percorso)

Cascate di Saent

Probabilmente le più conosciute della Val di Rabbi per la sua potenza e la bellezza. Le Cascate di Saent si trovano nel Parco Nazionale dello Stelvio e si tratta di due cascate, una bassa e una salta. Le Cascate di Saent sono raggiungibili a piedi e il percorso per raggiungerle è davvero suggestivo, soprattutto quando ci si trova sul ponte di legno che attraversa le cascate e si possono sentire le goccioline d’acqua.

Il percorso per raggiungerle inizia solitamente dal parcheggio Coler, il sentiero è ben segnalato e si può fare un bellissimo giro ad anello. In inverno invece si possono raggiungere partendo dal parcheggio Plan, anche se il percorso richiede molta attenzione visti i tratti ghiacciati che spesso necessitano dell’utilizzo di ramponcini.

Clicca qui per scoprire il percorso (Link percorso)

Cascate Val Maleda

Le Cascate della Val Maleda sono molto suggestive, seppur ancora poco conosciute. Si trovano circondate dal verde dei prati nei pressi della Malga Stablaz – Maleda Bassa (malga non gestita) e sono raggiungibili a piedi. Sono spettacolari proprio per il contesto in cui si trovano: la natura ancora selvaggia del Parco Nazionale dello Stelvio e il verde che brilla nei mesi estivi, proprio come l’acqua che scende dalle Cascate.

In autunno sono la meta perfetta per chi vuole vedere delle bellissime Cascate e allo stesso momento ascoltare il bramito del cervo.

Clicca qui per scoprire il percorso (Io lo aggiungerei alle passeggiate ?)

Quali sono le vostre cascate preferite in Val di Rabbi? E perché?


I Laghi d'Alta Quota

In Val di Rabbi ci sono diversi laghi davvero spettacolari e suggestivi, tutti accomunati da una caratteristica che li rende così particolari: la loro altitudine. Tutti i laghi presenti in Val di Rabbi si trovano sopra i 2000 metri d’altitudine e si raggiungono a piedi. Il trekking necessario per raggiungere i laghi della Val di Rabbi sarà completamente ripagato dalla bellezza di questi specchi d’acqua e dai paesaggi che li circondano.

Vediamo insieme quanti laghi ci sono in Val di Rabbi e come raggiungerli.

1. Laghi Sternai 2596 mt – 2862 mt

I Laghi Sternai si trovano poco sopra il Rifugio Dorigoni, ai piedi della Cima Sternai. Per raggiungere i Laghi Sternai l’escursione è impegnativa, ma i paesaggi che incontrerete lungo il percorso e i laghi in cima ripagheranno tutta la fatica fatta. Nelle acque cristalline dei laghi si rispecchia l’imponente cima Sternai, essendo abbastanza in quota è probabile che ci siano nuvole ma se siete fortunati e trovate una giornata di sole e cielo limpido potrete ammirare anche voi la Cima Sternai che si specchia nell’acqua dei laghi.

Arrivati al Rifugio Dorigoni si sale circa 30 minuti per raggiungere il primo lago, da dove è possibile fare un bellissimo giro ad anello per vedere gli altri laghi e tornare al Rifugio.

Clicca qui per scoprire il percorso dei Laghi Sternai. (LINK PERCORSO OA).

2. Laghi Corvo

I Laghi Corvo sono un’altra escursione che non può mancare nei programmi estivi. Si raggiungono in circa 3.30 h partendo dal parcheggio di Cavallar, sopra l’abitato di Piazzola. Il gruppo dei Laghi Corvo si trova abbastanza vicino all’omonimo rifugio e si trovano a quota 2461 mt. I Laghi si trovano all’interno del Parco Nazionale dello Stelvio e sono sul confine tra la Val di Rabbi e la Val d’Ultimo, per questo sono raggiungibili anche dall’Alto Adige.

Dopo aver raggiungo il Rifugio Lago Corvo si prosegue pochi minuti per raggiungere il primo lago, da li continuando il percorso si possono raggiungere anche gli altri per ritornare poi al Rifugio.

Clicca qui per scoprire il percorso. (LINK PERCORSO OA)

3. Laghi di Sora Sas

Un altro gruppo di Laghi forse meno conosciuti sono i laghi di Sora Sas, che si trovano sopra le Cascate di Valorz. Il percorso per raggiungerli inizia dal paese di San Bernardo, passando dal percorso Kneipp e salendo poi lungo il sentiero 121. Si può raggiungere eventualmente anche il parcheggio di Valorz, un piccolo parcheggio che si raggiunge da una strada sterrata, poco dopo l’abitato di San Bernardo.

Il sentiero per raggiungere i laghi è impegnativo, soprattutto dal punto di vista del dislivello (più di mille metri partendo dal parcheggio di Valorz). Anche in questo caso l’impegno per raggiungerli sarà completamente ripagato dal suggestivo paesaggio che si trova dopo essere arrivati in cima.

Si raggiunge prima la Malga Sora Sas, una baita ristrutturata recentemente che funge anche da bivacco e poco dopo si incontra il primo lago: il Lago Sora Sas continuando poi sempre lungo il sentiero 121 si trovano in ordine il Lago Terzo, il Lago Rotondo e il lago Alto a 2575 mt.

Clicca qui per scoprire il percorso (LINK PERCORSO OA – Quando lo creiamo)

I percorsi indicati sono adatti a buoni camminatori in montagna e i trekking per raggiungerli sono consigliati nei mesi estivi, vista l'altitudine raggiunte. 


La ricetta della Torta da Fregoloti

Ci sono profumi che ci restano impressi per sempre, uno di quelli è il profumo che si sente infornando la torta de fregoloti. Una torta semplice che fa parte della tradizione, una di quelle che non potevano mai mancare a casa della nonna.

Alessandra, dell’Hotel Abete Rosso, ci ha svelato la sua ricetta della torta de fregoloti, proprio quella che potete trovare a colazione se soggiornate da lei.

INGREDIENTI

Gli ingredienti per la torta de fregoloti sono davvero pochi e molto semplici, che spesso abbiamo già in casa. Ecco cosa ci serve:

· 250 g farina 00

· 150 zucchero

· 200 burro freddo preferibilmente di malga

· 150 g mandorle tritate

· Grappa trentina

· Marmellata (facoltativa)

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PROCEDIMENTO

Anche il procedimento è davvero molto semplice. Amalgamate tutti gli ingredienti insieme passandoli tra le mani, dovete ottenere un composto che si sbriciola. Ecco svelata l’origine del nome della torta de fregoloti: i fregoloti infatti sono le briciole dalle quali è composta la torta.

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Imburrate e infarinate quindi una tortiera e versate la prima parte dell’impasto, tenendone da parte una piccola quantità. Nella versione di Alessandra, all’interno viene aggiunta della marmellata fatta in casa, per dare ancora più gusto a questa ricetta. Dopo aver messo la marmellata sopra l’impasto potete concludere aggiungendo l’impasto tenuto da parte.

Se non volete aggiungere la marmellata, versate semplicemente tutto l’impasto all’interno della tortiera.

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Infornate la torta a 170 gradi e fatela cuocere per circa 40 minuti: la torta de fregoloti dovrà avere un bel colore dorato in superfice.

Questa ricetta si presta bene anche nella versione gluten free, basterà sostituire la farina 00 con la farina di riso ad esempio.

La torta de fregoloti è una ricetta tramandata da generazioni e ogni vallata del Trentino ha una ricetta diversa. L’avete mai assaggiata? Raccontateci come!


Fritelle di Mele

Se cercate una ricetta che possa piacere a tutta la famiglia siete nel posto giusto! Oggi vi svelo la ricetta per delle frittelle di mele perfette. Le frittelle di mele mi ricordano sempre il carnevale degli anni scorsi, quando il martedì “grasso” ci ritrovavamo tutti insieme in piazza per mangiare le frittelle di mele. Quest’anno naturalmente non ci sarà nessuna manifestazione per il Carnevale, ma ho pensato di condividere con voi la ricetta delle frittelle di mele per portare in casa il profumo tipico del Carnevale.

Ingredienti

2 mele Golden

Per la pastella:

2 uova

130 ml di latte

130 gr di farina

1 cucchiaio di zucchero

1 cucchiaio di olio

1 goccio di grappa

1 pizzico di sale

1 pizzico di lievito per dolci

Preparazione

Sbucciare le mele e tagliarle a rondelle di circa 1 cm.

Per la pastella:

Mescolare la farina con il latte fino ad ottenere una pastella liscia e omogenea. Unire i tuorli d’uovo, l’olio, la grappa e il lievito. Mescolare bene.

Montare a parte gli albumi con un pizzico di sale e lo zucchero. Incorporarli alla pastella mescolando delicatamente per non farli smontare.

Passare le mele nella pastella e friggerle in olio o strutto ben caldo da entrambi i lati. Far sgocciolare su carta assorbente.

Servire calde passate nello zucchero semolato e cannella oppure con una spolverata di zucchero a velo.

 

Le avete mai mangiate? Se provate a farle, mandateci le vostre foto! 😊


Dove slittare in Val di Rabbi

L’inverno è davvero una stagione affascinante e magica: a tal punto che anche gli adulti vorrebbero tornare bambini. Con le abbondanti nevicate di quest’inverno noi rabiesi abbiamo rispolverato slitte e bob, sia per muoverci in un modo diverso ma anche per trascorrere qualche ora all’aria aperta tra le varie limitazioni del periodo.

I consigli su dove slittare in Val di Rabbi

In Val di Rabbi le idee per divertirsi con la slitta (o il bob) sono diverse: potete decidere di scendere dai prati dove anche noi da bambini scendevamo, anche se questo risulta un po’ più “difficile” per chi non è della Valle perché non sempre si conoscono i posti migliori, anche se potete comunque provarci (e divertirvi) dove vedete le tracce di altre slitte oppure approfittare delle due piste battute.

Le piste battute per slittare in Val di Rabbi

In Val di Rabbi è possibile raggiungere Malga Stablasolo o Malga Fratte (magari per pranzo o per merenda) e poi scendere con la slitta. Le due malghe hanno le slitte da noleggiare per chi sale a mangiare e si tratta veramente di un’esperienza divertente per tutti. Si possono raggiungere le due malghe a piedi o con le ciaspole, gustarsi un ottimo pranzo o merenda in malga e poi scendere con la slitta. I gestori vi indicheranno il percorso (su strada battuta naturalmente) e poi il posto dove depositare le slitte a fine corsa.

Se invece avete bambini piccoli e volete farli stare all'aperto ma senza fare delle vere e proprie discese potete portarli su qualsiasi tratto pianeggiante con un po' di neve. Noi ci siamo divertiti parcheggiando al Plan, facendo un tratto a piedi con il nostro bimbo sul bob. 

Un consiglio per un’esperienza ancora più suggestiva

Purtroppo in questo periodo di limitazioni la sera le malghe non sono aperte, ma segnatevi tra le “cose da fare” una discesa in slitta di sera. Immaginate di salire in malga per la cena, riscaldarvi e cenare all’interno di questi suggestivi locali.. E per la discesa munirvi di luce frontale e divertirvi scendendo in slitta sotto le stelle.

 

E voi avete mai provato la discesa in slitta dalle malghe? Raccontateci la vostra esperienza!

Credit foto: immagine slitte di coperta MartaMilesi (da instagram)

Zertifizierte Ferienwohnungen:

Die Nester (nidi) sind ein neues Bewertungssystem des Val di Rabbi, mit dem der Tourismusverband Rabbi Vacanze nach festgelegten Kriterien seine Ferienwohnungen bewertet. 
Die Idee dahinter ist, den Gästen möglichst viel Transparenz und Informationen bei der Suche der Unterkunft zu liefern.

Hier bekommen Sie mehr Infos zu den Klassifizierungen

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